LA ZEOLITE per i metalli pesanti e non solo

ZEOLITE

A chi può essere utile:

SPORTIVI
Le zeoliti clinoptiloliti attivate, anche in sinergia con altri principi attivi, vengono usate per ridurre l’acidosi lattica e aumentare la resistenza ed il recupero.
MANAGER DI OGNI ETA’ E SESSO, LAVORATORI, IMPRENDITORI, STUDENTI
Le zeoliti aiutano ad aumentare la concentrazione (attraverso la riduzione di ioni ammonio nel corpo) ed a ridurre stress ossidativo e stanchezza.
ANZIANI, CONVALESCENTI E PERSONE SOTTOPOSTE A STRESS
Le zeoliti possono favorire la riduzione di stress e stanchezza aiutando a superare affaticamento e debolezza con risorse proprie e naturali.
CHI HA ELEVATO STRESS OSSIDATIVO
La riduzione dello stress ossidativo provocata dall’assunzione di zeolite clinoptilolite aiuta (prevenzione) e migliora la qualità della vita (migliore funzionamento degli organi).
Dosaggio consigliato: per la sua natura di “setaccio molecolare” è consigliabile assumere la zeolite in capsule in più dosi refratte durante la giornata fino ad un massimo 9 cps pro die.
Essendo un minerale assorbente, se si vuole assumere della zeolite,.

E’ CONSIGLIABILE BERE MOLTA ACUQUA DURANTE LA GIORNATA PER NON CREARE EVENTUALI PROBLEMI DI STITICHEZZA, se si è già predisposti.
CONCLUSIONI
Le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:
– ridurre l’ammoniaca nell’organismo
– legare, mediante scambio cationico, i metalli pesanti eliminandoli;
– adsorbire tossine inattivandole;
– salvaguardare l’organismo dai danni dei radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante.
Non necessita di particolari condizioni per la conservazione e la sua stabilità risulta estremamente lunga.
Per la prima volta ci troviamo di fronte ad una sostanza in grado di svolgere le funzioni di antiossidante e detossicante, oltre a quella adsorbente esplicandole nel tratto gastro-intestinale per essere poi eliminata con le feci.

E’ bene sottolineare che la ZEOLITE attivata non è un farmaco. Esistono molti e interessanti studi scientifici sull’argomento che ne documentano l’efficacia. In pratica essa agisce in due fasi: nella prima svolge il suo lavoro ecologico nel lume intestinale, e nella seconda disintossica i liquidi extracellulari dell’organismo per azione osmotica.

Testo tratto da:http://quantoequantaltro.blogspot.it/2013/04/la-zeolite-un-rimedio.html?m=1
Secondo gli studi clinici: la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero.