Prugne Umeboshi: utile rimedio naturale

umeboshi

Le Prugne Umeboshi sono un valido rimedio naturale usato da più di 3000 anni in oriente dove vengono usate sia nella preparazione di alcune pietanze sia come una medicina da usare per trattare diversi disturbi di salute.

I giapponesi, che sono una delle popolazioni più sane e longeve del pianeta, hanno tradizionalmente considerato le Prugne Umeboshi per migliaia di anni un saporito condimento ed al contempo un aiuto naturale per la disintossicazione ed il rafforzamento dell’organismo.

La storia delle Prugne Umeboshi

Conosciute da secoli in Asia, la traduzione giapponese letterale è “prugne secche” anche se botanicamente appartengono più propriamente ad una particolare famiglia di albicocche che cresce in Cina e Giappone anche allo stato selvaggio.

Le Prugne Umeboshi che troviamo già pronte nei negozi vengono prodotte attraverso un lento processo di fermentazione (varia da sei mesi a qualche anno) del frutto dell’albero di Prunus Mume, con l’aggiunta di foglie di Shiso (lamio bianco o rosso) e sale marino. Le foglie di Shiso hanno a loro volta moltissime proprietà, sono ricche di calcio e vengono impiegate in diversi preparati medicinali, e danno alle umeboshi quel caratteristico colore rossiccio. Persino nel modernissimo Giappone di oggi molte famiglie continuano a prepararle in casa.

Si racconta che le Prugne Umeboshi fossero usate dai samurai nella loro dieta quotidiana per mantenere la forza fisica e la resistenza, contrastare la stanchezza ed aiutarli nella guarigione dopo le battaglie.

“Come medicina la prugna umeboshi fa veri e propri miracoli. I dolori di stomaco e i crampi, l’emicrania, taluni tipi di mal di testa e l’acidità sono alcuni disturbi che vengono alleviati da queste prugne. Esse equilibrano la fatica e prevengono la dissenteria. Anche il succo delle prugne salate umeboshi è una medicina molto efficace, lo si può trovare nel fondo del vaso di vetro delle umeboshi”
– Naboru Muramoto, tra i padri della macrobiotica, nel suo libro “Il medico di sé stesso”

Proprietà delle Prugne Umeboshi

Le umeboshi sono ricche di ferro (importante per la produzione di emoglobina), tiamina (mantiene sano il sistema nervoso e aiuta il metabolismo favorendo la digestione), e riboflavina (stimola la formazione di anticorpi, riattiva il metabolismo e favorisce la produzione di cortisolo) e molti minerali come calcio, ferro e fosforo. Sono anche ricche di acido citrico che facilita l’assorbimento a livello dell’intestino di importanti minerali quali ferro, calcio e magnesio, e questi minerali, come pure lo stesso sale con cui le Prugne Umeboshi sono messe a stagionare, possiedono tutti effetto alcalinizzante.

Come rimedio viene tradizionalmente usato per problemi digestivi, per raffreddori, febbre o intestino in disordine e per tonificare il fegato. Secondo l’antica medicina cinese, il maggior effetto delle Prugne Umeboshi è quello di far scaricare o equilibrare gli eccessi di sostanze che danneggiano il fegato, i reni ed i polmoni (ad esempio muco e acidi, che creano le condizioni ideali per un’infezione batterica).

Come usare le Prugne Umeboshi

L’acidulato di umeboshi è un condimento che può essere usato in sostituzione dell’aceto e del sale è ideale per insaporire le insalate e i piatti orientali a base di riso e di alghe.

Le Prugne Umeboshi possono essere impiegate nelle preparazioni quotidiane nelle ricette al posto del sale (come ad esempio nelle zuppe, nei brodi, nel riso, ecc).

Mangiare una prugna a stomaco vuoto al mattino può aiutarci per stimolare la digestione con effetti positivi sul nostro metabolismo per tutta la giornata.

In caso di nausea oppure in presenza di disturbi gastrici o cattiva digestione, all’occorrenza si può masticare e tenere in bocca una prugna umeboshi finché passa il fastidio.

Ideali dopo una abbuffata, abuso di alcol e sintomi di intolerranze alimentari.

Bevanda curativa macrobiotica a base di Prugne Umeboshi

Ingredienti

  • ½ cucchiaino di purea di umeboshi
  • ½ cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di salsa di soia
  • ½ cucchiaino di tè bancha
  • 1 tazza e ½ di acqua

Preparazione

Metti in un pentolino l’acqua, il tè bancha e lo zenzero. Quando bollono aggiungi la salsa di soia e l’umeboshi. Lascia su fiamma bassa per 1 minuto. Bere caldissimo (ovviamente non troppo!).

Questa bevanda è consigliata da Muramoto per i seguenti disturbi: fatica, cattiva circolazione, metabolismo lento. Può essere bevuta tre volte al giorno in caso di ulcera duodenale. Ottima per la digestione intestinale, promuove l’attività dello stomaco e ristora l’appetito. Rinforza il cuore.